Dalle attività di verifica sul campo a una lettura più approfondita dell’evasione nel trasporto pubblico locale: i dati raccolti da Holacheck sono stati utilizzati da Basco&T Consulting per una serie di analisi dedicate alle dimensioni, alle caratteristiche e alle dinamiche del fenomeno.
Quanto pesa realmente l’evasione tariffaria sul trasporto pubblico italiano? Chi sono i passeggeri sanzionati? E cosa succede dopo l’emissione di un verbale?
Sono alcune delle domande al centro delle analisi realizzate da Basco&T Consulting nell’ambito di Mobility Metrics, progetto data-driven dedicato all’analisi dei fenomeni che interessano il trasporto pubblico e la mobilità.
Per gli approfondimenti dedicati all’evasione tariffaria, Basco&T ha utilizzato anche i dati raccolti da Holacheck nel 2025 durante le attività di verifica e controlleria svolte sul territorio, trasformando le evidenze prodotte quotidianamente sul campo in una base informativa utile per studiare il fenomeno su una scala più ampia.
Un tasso di evasione stimato al 15,6%
La prima analisi combina le evidenze derivanti dalle attività di controlleria Holacheck con i dati economici del settore. Il campione comprende aziende di trasporto operanti in contesti differenti – dalle reti urbane ed extraurbane ai servizi metropolitani, tranviari e funicolari – e i risultati sono stati successivamente proiettati da Basco&T su scala nazionale attraverso modelli di ponderazione statistica.
La stima che ne emerge indica un tasso di evasione del 15,6%, pari a circa un passeggero su otto.
L’impatto economico complessivo stimato raggiunge 718 milioni di euro all’anno: 296 milioni di mancati ricavi tariffari, 395 milioni di sanzioni insolute e 27 milioni di IVA legata ai titoli di viaggio non acquistati. Secondo l’analisi, infatti, circa il 60% dei verbali emessi rimane insoluto.
Non esiste un unico identikit dell’evasore
Un secondo approfondimento ha analizzato un campione di 822.000 verbali, sempre a partire dai dati raccolti da Holacheck nel 2025.
I risultati mostrano un fenomeno più articolato rispetto a un possibile “identikit” univoco: caratteristiche e comportamenti cambiano in relazione a età, genere e nazionalità. Gli italiani rappresentano il gruppo numericamente più consistente tra i sanzionati analizzati, con il 42,97% del totale. Un altro dato significativo riguarda l’identificazione: circa quattro persone sanzionate su cinque presentano un documento valido al momento del controllo.
L’obiettivo dell’analisi non è associare l’evasione a specifiche categorie di persone ma comprendere meglio le diverse caratteristiche con cui il fenomeno si manifesta, offrendo alle aziende informazioni utili per calibrare prevenzione, controllo e recupero delle sanzioni.
Quando viene pagata una sanzione?
I dati Holacheck sono stati utilizzati anche per analizzare il comportamento successivo all’emissione del verbale.
L’evidenza è particolarmente netta: in media il 71% dei pagamenti avviene entro i primi cinque giorni, il 26% tra il sesto e il sessantesimo e appena il 3% oltre i sessanta giorni.
L’analisi mette inoltre in relazione questi comportamenti con la struttura a scaglioni delle sanzioni: quando l’importo aumenta dopo i primi giorni, i pagamenti tendono a concentrarsi maggiormente nella prima finestra temporale. Dove invece l’importo rimane invariato, i versamenti risultano distribuiti più uniformemente nel tempo.
Dal lavoro sul campo alla conoscenza del fenomeno
Ogni controllo effettuato a bordo produce un’informazione. Aggregando e analizzando migliaia di queste informazioni è possibile andare oltre il singolo verbale e osservare dimensioni, comportamenti, tempi di pagamento e dinamiche dell’evasione tariffaria.
È questo uno degli aspetti più interessanti della collaborazione tra Holacheck e Basco&T: trasformare l’esperienza maturata quotidianamente sul territorio e i dati prodotti dalle attività di controlleria in una base utile per comprendere più a fondo un fenomeno complesso.
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